Veronica Panarello, 8 cellulari sequestrati in casa, soluzione del giallo forse nei tabulati

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Ben otto cellulari, tutti di vecchia generazione, “ferri vecchi” come li ha descritti un agente sono stati sequestrati in casa di Davide Stival e Veronica Panarello, in via Garibaldi 82 di Santa Croce in Camerina.

La stessa casa dove probabilmente fu strangolato e ucciso Andrea Loris Stival quel sabato 29 novembre. Omicidio per il quale la madre di Loris, Veronica Panarello, è accusata.

È il chiodo fisso di chi crede nella colpevolezza di Veronica Panarello: qualcuno deve averla aiutata, non può avere fatto tutto da sola. E così si cerca ovunque: anche nei tabulati e negli archivi dei cellulari. I tabulati per ora qualcosa lo hanno detto: il cellulare di Veronica Panarello, tra le otto e trenta e le dieci, nella stessa fascia oraria in cui secondo gli investigatori fu ucciso il piccolo Loris, era connesso a Internet.

Non una connessione “leggera”, non WhatsApp quindi ma qualcosa di più consistente. Il cellulare rimane connesso per 45 minuti consecutivi. Un traffico “consistente” che non spiegherebbe semplici messaggi su WhatsApp. Ma altro non si sa. Se di telefonini segreti si è prima parlato e poi smentito ora restano questi otto “ferri vecchi” ma, come spiega Cirillo è “veramente difficile che uno di questi si riveli la pistola fumante”.