Veronica Balsamo morta, fidanzato Emanuele Casula resta in carcere

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Emanuele Casula, accusato dell’omicidio della fidanzata Veronica Balsamo, resta in carcere. La mattina del 6 ottobre il gip di Sondrio ha interrogato Casula e ha convalidato il fermo.

Secondo i carabinieri Casula, 18 anni e originario di Grosotto, avrebbe ucciso Veronica al culmine di un litigio per gelosia spingendola con un violento calcio nel dirupo di Roncale, in Valtellina, la notte del 23 agosto e poi colpendola alla testa con una pietra.

Veronica Balsamo e Emanuele Casula
Veronica Balsamo e Emanuele Casula

Il 6 ottobre il gip Carlo Camnasio ha convalidato il fermo operato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Sondrio. Davanti al giudice il giovane, su suggerimento del suo avvocato Francesco Romualdi, si è avvalso della facoltà di non rispondere e l’udienza è pertanto durata soltanto una decina di minuti.

Il gip ritenendo consistenti gli elementi presentati dalla Procura, che accusa il giovane anche di occultamento di cadavere e del tentato omicidio del chierichetto Gianmario Lucchini gravemente ferito a colpi di cacciavite (sul quale sono state rinvenute impronte e tracce di sangue riconducibili all’arrestato) oltre che di quattro furti, ha convalidato il fermo e il provvedimento di custodia in carcere per Casula.