Uomo ucciso a coltellate nel sonno, moglie e figli confessano

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Una donna di 45 anni, Salvatrice Spataro, insieme a due dei suoi figli ha confessato di aver ucciso il marito, Pietro Ferrara, padre dei ragazzi, accoltellandolo nel sonno. Il delitto familiare, l’ennesimo, è stato commesso la notte tra sabato 14 dicembre e domenica 15 a Palermo.

E’ stata la donna a chiamare il 118 e ad autoaccusarsi dell’omicidio del marito, suo coetaneo. “Venite subito… ho colpito con diverse coltellate mio marito mentre dormiva, accanto a me c’è mio figlio, è tutto insanguinato…” 

Il figlio (la coppia ne ha quattro, non si sa a quale si riferisse la donna al telefono ndr) si sarebbe sporcato di sangue, secondo una prima ricostruzione, nel tentativo di rianimare il padre. Successivamente, secondo quanto scoperto dagli inquirenti, i due figli maggiori, Mario di 20 anni e Vittorio di 21, avrebbero partecipato al delitto. Per questa ragione sono stati arrestati insieme alla madre.

Quando è arrivato il personale medico l’uomo era già morto. La donna ha poi spiegato il suo gesto alla polizia, intervenuta con del personale della polizia della squadra mobile della Questura di Palermo, motivandolo con la sua stanchezza per i continui litigi con la vittima.

L’assassinio è stato commesso nella casa della coppia, in via Falsomiele a Palermo. La donna, 45 anni e madre di quattro figli, avrebbe colpito con diversi fendenti il marito. 

Il corpo dell’uomo è stato trasferito nella camera mortuaria all’ospedale Civico. Sembra che la tensione nella loro casa di via Falsomiele fosse sempre molto alta. Per questo motivo i due figli più piccoli erano stati allontanati e dormivano in casa di una nonna.

Salvatrice Spataro è stata portata negli uffici della squadra mobile per essere interrogata prima di essere arrestata. La Procura che ha aperto un’inchiesta ed ha arrestato anche i due figli maggiori della coppia. 

“Non c’era stata mai alcuna denuncia nei confronti della vittima, nonostante venga definita violenta, e questo appare strano. Non c’è traccia di interventi di volanti, di referti dei pronto soccorso; nulla, se non una presa di contatto proprio ieri mattina da parte di un figlio della signora con ufficiali di pg ai quali ha raccontato di maltrattamenti subiti, prendendo un appuntamento per oggi, per conto della madre. La donna avrebbe dovuto formalizzare una denuncia per maltrattamenti”, ha detto Rodolfo Ruperti, capo della squadra mobile di Palermo commentando l’omicidio di Falsomiele dove secondo le indagini della polizia la moglie Salvatrice Spataro e due figli Mario e Vittorio hanno ucciso Pietro Ferrera.