Sparò all’investitore della moglie, 20 anni a Fabio Di Lello. L’Appello gli sconta dieci anni

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Condannato a 20 anni, dalla Corte d’Assise d’Appello de L’Aquila, Fabio Di Lello, dopo i 30 anni inflitti in primo grado dalla Corte d’Assise di Lanciano per l’uccisione a colpi di pistola di Italo d’Elisa, 21 anni.

Questi investì con la sua auto, il primo luglio 2016, la moglie di Di Lello, Roberta Smargiassi, che era alla guida di uno scooter, a Vasto.

La donna si schiantò contro un semaforo, cadde sull’asfalto e morì poco dopo in ospedale. L’incidente ebbe una grande eco nella città di Vasto e finì naturalmente per alimentare uno scontro fra posizioni opposte suo social network.

“Italo D’Elisa, dopo aver ucciso Roberta, nell’incidente, non ha mai chiesto scusa, non ha mostrato segni di pentimento. Anzi, era strafottente con la moto. Dava fastidio al marito di Roberta. Quando lo incontrava, accelerava sotto i suoi occhi”

Dichiarava intervistato da Radio Capital, l’avvocato Giovanni Cerella, già legale di parte civile per il procedimento che riguardava l’incidente in cui aveva perso la vita la donna, ora difensore del marito, Fabio Di Lello, che ha sparato a D’Elisa.