Scomparsa Manuela Teverini, pm chiede processo per il marito Costante Alessandri

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Manuela Teverini è scomparsa nel 2000 e ora il pm della Procura di Forlì ha richiesto il rinvio a giudizio per il marito Costante Alessandri.

Le ipotesi di reato sono di omicidio volontario e occultamento di cadavere per Costante Alessandri, che si è sempre professato innocente. Il corpo della donna non è mai stato ritrovato.

L’inchiesta bis aperta un anno e mezzo fa sul caso di Manuela Teverini, scomparsa il 5 aprile 2000 quando aveva 35 anni, ha portato la polizia a perlustrare non solo la casa e i dintorni dell’abitazione del marito, Costante Alessandri, a Capannaguzzo, ma anche l’area attorno a quella del fratello dell’uomo e una vecchia cava di argilla a Bagnarola.

Ora la Procura di Forlì stamani ha annunciato di avere chiesto il rinvio a giudizio di Costante Alessandri, indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere, che si è sempre professato innocente. Nel dicembre 2002 venne arrestato e rimase circa un mese in carcere a Forlì, poi venne liberato.

Infatti le ricerche nel podere intorno all’abitazione dove viveva con Manuela e la figlia diedero esito negativo. Poi la riapertura del caso, nuove indagini e ora la richiesta di rinvio a giudizio. La famiglia di Manuela, la figlia Lisa ora ventenne, le sorelle e il fratello hanno sempre chiesto giustizia e che si andasse a processo.