Ragazzina sparita da casa, c’è il lieto fine: trovata a Macerata

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È stata trovata ieri verso le 19.15 in piazza Pizzarello a Macerata la 15enne di Treia Mihaela Viorica, di origine romena, che si era allontanata di casa da una settimana.

Ricevute diverse segnalazioni in zona, una volante della polizia insieme al personale della squadra mobile della questura stavano effettuando le ricerche quando hanno avvistato la ragazza. Hanno subito avvisato la famiglia affidataria (che ha la potestà genitoriale), che si è precipitata in questura per riabbracciarla, insieme alla madre naturale.

Anche l’assistente sociale Orazio Coppe, che in questi giorni aveva interrogato tutti gli amici perlustrando l’area tra Macerata e Treia, ha potuto tirare un sospiro di sollievo. L’adolescente sta bene, non è denutrita, per una settimana ha trovato ospitalità da qualcuno (l’identità non è stata svelata). Nel momento in cui è stata trovata, stava parlando con un ragazzo maggiorenne; appena lei ha notato che gli agenti si stavano avvicinando, ha cercato di scappare, mentre il giovane è rimasto a parlare con loro. Ciò ha spinto Mihaela a tornare sui suoi passi: si è avvicinata e ha deciso di interrompere la fuga. Per il momento resta con la famiglia di Treia a cui era stata affidata prima di Natale tramite un progetto (della durata in media di due anni) con ordinanza del sindaco e del giudice tutelare. Ma nelle prossime ore bisognerà valutare insieme agli assistenti sociali che cosa la ragazza vuole fare della sua vita, con chi stare, quali sono le sue prospettive affinché non si verifichino più episodi simili. La mamma naturale, la famiglia affidataria e gli assistenti sociali sono stati in pensiero per una settimana.

L’altroieri, approfittando dell’assenza dei genitori, era rientrata nell’abitazione di Treia per prendere un po’ di vestiti. Poi la stessa sera è stata avvistata a Macerata. Ciò aveva fatto supporre che la 15enne si appoggiasse da qualcuno in città. Qualcuno che però la madre, anche lei romena (fa la badante a Treia), la sua nuova famiglia e gli assistenti sociali non conoscevano. Un lieto fine che mette un punto a un allontanamento volontario da parte della ragazzina, sorpresa giovedì della scorsa settimana dalla famiglia affidataria in un luogo diverso da quello in cui aveva detto di trovarsi, come capita spesso con gli adolescenti. E tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti e dei familiari, c’era quella di una «fuga» con un ragazzo o un amico a cui era legata. «Vogliamo tranquillizzarla sul fatto che nessuno è arrabbiato con lei – aveva spiegato Coppe –. Nessuno la rimanderà in Romania. Anzi, siamo qui per evitare che vada via e per accoglierla».

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