Picchia la moglie e le brucia vestiti: il giudice lo lascia ai domiciliari nella stessa casa

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Picchia la moglie e dà fuoco ai suoi vestiti. Ma il giudice lo fa riaccompagnare agli arresti domiciliari nella stessa casa che condivide con lei.

Il fatto è accadut ad Alba, provincia di Cuneo. L’uomo, di 40 anni, era già ai domiciliari per danneggiamento, incendio doloso e lesioni personali, spiega  Repubblica. Ma il pubblico ministero ha disposto il ritorno agli arresti domiciliari nell’appartamento che divideva con la moglie.

A lanciare l’allarme e chiamare i carabinieri sono stati i vicini di casa della coppia, che hanno sentito le grida dei due che litigavano. L’uomo, infatti, ha prima picchiato la compagna, di 35 anni, e poi ha preso i suoi vestiti, ha dato loro fuoco e li ha gettati dalla finestra dell’alloggio, in corso Europa.

Quindi è sceso in strada (violando i domiciliari) e qui si è trovato davanti un uomo di 38 anni amico della donna, che era accorso per difenderla. A quel punto i due si sono accapigliati e presi a pugni e calci. Solo i carabinieri sono riusciti a dividerli. Hanno quindi portato tutti e tre in ospedale. Dopo gli accertamenti del caso, il pubblico ministero ha però deciso che l’uomo fosse riaccompagnato dai militari agli arresti domiciliari nell’appartamento che condivide con la donna che lui stesso ha aggredito.

  • attilio leone

    L’ipergarantismo e il maschilismo aiutano sempre i più forti.