Pamela Mastropietro, Desmond Lucky e Lucky Awelima restano in carcere: fermo convalidato

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È stato convalidato il fermo per omicidio volontario, vilipendio e occultamento di cadavere di Desmond Lucky e Lucky Awelima, i due nigeriani accusati della morte della diciottenne romana Pamela Mastropietro avvenuta il 30 gennaio scorso in un appartamento di via Spalato 124 preso in affitto da un altro nigeriano, Innocent Oseghale, anche lui in carcere indagato per gli stessi reati. Nei suoi confronti tuttavia il gip Giovanni Maria Manzoni nella sua udienza di convalida non gli aveva contestato l’omicidio come ha invece fatto mercoledì per gli altri due connazionali.

L’udienza è durata circa tre ore e si è tenuta in un palazzo di giustizia blindato da polizia e carabinieri per non far accedere all’interno giornalisti e cameraman ma anche per motivi di ordine pubblico disposti dal neo questore Antonio Pignataro soprattutto legati alla vicenda di Luca Traini e al suo raid anti-immigrati di dieci giorni fa. La convalida è avvenuta alla presenza dei due avvocati difensori dei nigeriani, Gianfranco Borgani e Giuseppe Lupi. Lucky ha risposto alle domande del giudice, Awelima invece si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Al termine del l’udienza tutti e due sono stati riportati su un unico furgone della polizia penitenziaria nel carcere anconetano di Montacuto. La contestuale ordinanza di custodia cautelare per i due nigeriani potrebbe ora essere emessa fra giovedì e venerdì, ma le indagini sulla tragica fine di Pamela proseguono.