Omicidio Paola Labriola: il killer l’ha colpita più di 50 volte

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Il sorriso di Paola Labriola
Il sorriso di Paola Labriola

La psichiatra Paola Labriola è stata uccisa a coltellate da un paziente in cura presso il centro di igiene mentale di Bari, prontamente arrestato.

Sarebbero state almeno 50, forse di più, le coltellate inflitte dallo squilibrato Vincenzo Poliseno sul corpo della dottoressa Paola Labriola, la psichiatra uccisa la mattina del 4 settembre scorso a Bari, nel centro di igiene mentale in cui lavorava da tempo.

E’ quanto è emerso in queste ore dalle prime indiscrezioni sui risultati dell’autopsia eseguita sul corpo dalla donna a partire da stamattina nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, un esame autoptico che sarà fondamentale per la ricostruzione dell’esatta dinamica dell’omicidio, visto che l’autore, in cura presso lo stesso centro di igiene mentale, dice di non ricordare nulla dell’accaduto e non può fornire particolari utili agli inquirenti.

Poliseno, secondo quanto ricostruito finora, avrebbe inferito con l’arma all’altezza del torace della sua vittima, mentre quest’ultima gli stava dando le spalle. Le ferite hanno lesionato alcuni organi vitali, provocando la morte della dottoressa in pochi istanti.

L’esame autoptico, ancora in corso, è condotto dal medico legale Gianfranco Divella e dalla sua equipe. Intanto Poliseno, che non ha ancora risposto alle domande dei magistrati, resta in carcere.