Omicidio Manuela Teverini, a Costante Alessandri vent’anni in Appello

0

Confermata la condanna di primo grado. Il marito della vittima ricorrerà in Cassazione e quindi rimane libero.

La corte d’assise d’appello di Bologna ha confermato la condanna a vent’anni di reclusione inflitta undici mesi fa dai giudici del tribunale di Forlì a Costante Alessandri, 59 anni, per l’omicidio e l’occultamento del cadavere della moglie Manuela Teverini, scomparsa dalla loro abitazione di Capannaguzzo nella notte fra il 5 e il 6 aprile 2000 e della quale non si è mai trovato il cadavere.

Il processo d’appello si è concluso a Bologna. La pubblica accusa, sospenuta dal sostituto procuratore della Repubblica Filippo Santangelo (che aveva chiesto e ottenuto di essere applicato alla procura generale per sostenere l’accusa anche nel processo di secondo grado) aveva ribadito la tesi della premeditazione dell’omicidio della donna e dell’occultamento del suo cadavere e chiesto la condanna all’ergastolo.

La corte d’appello formata dal presidente Orazio Pescatore, dalla collega Milena Zavatti e da sei giudici popolari ha invece confermato totalmente la sentenza di primo grado, compresa la condanna di Alessandri a risarcire i parenti di Manuela Teverini con una provvisionale (anticipo sulla quantificazione da determinare con un processo civile) di 950mila euro complessivi.

Gli avvocati dell’imputato, Carlo Benini e Silvia brandolini, hanno annunciato il ricorso in Cassazione. Fino ad allora Alessandri resta comunque in libertà