Omicidio Anna Mura, trovato bastone insanguinato, marito: “Non sono stato io”

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Gli investigatori hanno trovato la possibile arma che ha ucciso Anna Mura, la donna di 54 anni uccisa in casa a Castenedolo (Brescia).

I carabinieri hanno scoperto, non lontano dall’abitazione, un bastone sporco di sangue compatibile con l’oggetto che ha fracassato la testa di Anna Mura, ammazzandola. La Scientifica sta analizzando le tracce di sangue per capire se siano effettivamente quelle della donna, e per scoprire se ci siano altre tracce di dna.

Per il delitto è in carcere dalla notte scorsa il marito della donna, Alessandro Musini, operaio di 50 anni fermato martedì pomeriggio dopo una fuga durata 30 ore. L’uomo non ha confessato nulla. Ha detto di essere arrivato a casa, lunedì scorso, di aver trovato la moglie morte e di essere fuggito in preda al panico.

“Sono tornato a casa, ho visto il cadavere di mia moglie mi sono spaventato e sono scappato”, ha detto Musini agli inquirenti. L’uomo, però, resta in carcere a Brescia.