Mostro di Foligno, fine pena per Luigi Chiatti, ma è ancora pericoloso

0

In prigione dal 1993, Luigi Chiatti, comunemente noto come il Mostro di Foligno, uscirà domani 5 settembre dal carcere di Prato.

Non tornerà libero, però, i periti lo giudicano ancora instabile e socialmente pericoloso (“non ha mai mostrato segni di rimorso o pentimento”). Quando gli fu letta la sentenza lui stesso disse di non lasciarlo mai libero perché avrebbe ucciso ancora.

Soggiornerà sotto sorveglianza in un ospedale psichiatrico (Opg) o in una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), le strutture sanitarie che stanno via via sostituendo gli Opg.

Ci resterà almeno 3 anni, ma potrebbe restarci a vita: ogni tre anni infatti si procederà ad aggiornare le verifiche psichiatriche e se, come stavolta, il responso confermerà il suo disagio psichico e la sua pericolosità sociale, Chiatti resterà internato fino alla fine dei suoi giorni. La sua pena a 30 anni di reclusione era stata comminata perché riconosciuto assassino di un bambino di 4 anni, Simone Allegretti di Lorenzo Paolucci, 13 anni.

Gli venne riconosciuta anche la semi-infermità mentale e pericolosità sociale. I genitori di Simone gli accordarono il perdono avendo saputo delle violenze subite in orfanotrofio dove l’aveva abbandonato la madre.