Marilia, Brasile, Lodi, la Calabria e la Bassa. Vita e misteri della ragazza col trolley

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Marilia Rodrigues Silva Martins
Marilia Rodrigues Silva Martins

L’ex professoressa: «Voti discreti, mai dato problemi. E non si dava arie, anche se già allora era bellissima»

Ti chiedi: perché? Il mistero di quella ragazza è chiuso in un profilo Linkedin. Una foto e due righe. La prima. Marilia Rodrigues Silva Martins ha studiato all’istituto turistico Pandini di Sant’Angelo Lodigiano. Ci è arrivata a 16 anni, abitava con la madre in piazzale Perosi. Padre e fratelli non pervenuti. Pare siano sempre rimasti in Brasile. Voti discreti, a scuola non spiccava, dicono. «Mai dato problemi, non si dava arie, anche se era già bellissima. Aveva parecchi amici» è tutto quello che dichiara a Il Cittadino la vice preside Fiorella Merli.

A casa mancavano soldi, Marilia si pagava la scuola con qualche lavoretto estivo.
Aveva anche un fidanzato. Qualcuno in paese se la ricorda ancora, la ragazza brasiliana, aveva un fisico che faceva girare la testa. E forse perderla. Dopo il diploma, però, è svanita da Sant’Angelo. Un fantasma. Nessuna telefonata, nessun messaggio. Niente. In paese forse si sarebbero dimenticati di lei, anche se era tanto bella. La madre è tornata in Brasile. La sola traccia di Marilia è la residenza in Calabria. Perché trasferirsi laggiù? Con chi?
Di lei parla ancora il profilo Linkedin. Hostess per sei anni alla Air Dolomiti. Ma qualche collega della compagnia giura di non averla mai vista. Avrebbe lavorato solo cinque mesi, da gennaio a novembre 2008. Poi di nuovo il nulla. Fino a Gambara e a quell’ufficio che venerdì notte puzzava di metano.

E qui iniziano di nuovo le domande. Si è trasferita in paese mesi fa. Cosa l’ha portata fin qui? Dove abitava?
Punti interrogativi che rimangono nell’aria. C’è qualcuno che distilla le notizie, poco a poco. La gravidanza, ad esempio. Che fosse incinta si sapeva già prima dell’autopsia. Di chi? Mistero. Qualcuno dice che ogni tanto dormiva in albergo. «Mai vista» taglia corto la receptionist dell’unico hotel di Gambara. Il letto dell’ufficio era ancora sfatto. Trascorreva qualche notte pure lì, pare. E anche in questo caso: perché? «A me non risulta abbia mai dormito in ufficio» – dice Elena Raimondi, l’avvocato di Claudio Grigoletto, il titolare della Alpi Aviation do Brasil -. So che viveva a Borgosatollo, ma stava cercando casa a Molinetto di Mazzano». Fino a qualche tempo fa aveva un fidanzato. Conviveva con lui? «Pare sia di Borgosatollo. Faccia lei».
Anche il sindaco di Gambara, Tiziana Panigara, non sa nulla:

«Mai vista, davvero. Quella ragazza è come un fantasma. C’è qualcuno, però, che le ha parlato al bar. Educata, riservata. A volte girava con il trolley. Stop».

Le domande su di lei, in paese, diventano un inutile esercizio di stile. Si cerca sul web.
Marilia non aveva un profilo Facebook. Altra stranezza, per una ragazza di 29 anni. L’unica traccia che c’è di lei è una foto postata da Grigoletto il 14 luglio. Sono su un aereo, era un corso di volo. Un sorriso. Cheese. Sei like e un commento postato da un amico domenica pomeriggio:

«Non dimenticherò mai il tuo sorriso e la tua simpatia… Ciao Marilia».

Quel giorno sugli ultraleggeri c’era anche Gaudenzio Savoldi:

«L’ho vista qualche volta. Ci siamo detti ciao e niente più».

La vita della hostess venuta dal Brasile è tutta qui. Due righe su Linkedin, qualche foto, voci di paese. Si sa che era bella e che era riservata, che beveva il latte caldo ed era gentile. Basta. Di lei restano solo punti di domanda. Uno su tutti. Chi può volere morta una ragazza così?