Marchel Kaptar, prese a martellate figlia perché “sentiva le voci”: condannato

0

Prese a martellate la figlioletta di tre anni la notte di Capodanno, ferendola gravemente alla testa.

Per questo il gup di Monza lo ha condannato a 12 anni di reclusione e 3 anni di ricovero in un istituto di igiene mentale. Dopo l’arresto l’uomo disse ai carabinieri di “sentire le voci” che gli avrebbero “imposto” di aggredire la sua bambina, per “liberarla” da un male che l’avrebbe attanagliata.

Marchel Kaptar, ucraino di 36 anni, è stato riconosciuto colpevole di tentato omicidio e dovrà pagare una provvisionale di 10 mila euro in favore della moglie e della figlia, costituitesi parti civili al processo con rito abbreviato. Il giudice ha anche riconosciuto la seminfermità mentale dell’uomo che attualmente è detenuto nel’ex opg di Castiglione delle Siviere, in provincia di Mantova.

L’ucraino avrebbe agito in preda a un raptus: è entrato nella cameretta della figlia armato di martello e l’ha colpita, sotto gli occhi della moglie.