Indagini scomparsa Francesca Benetti, Bilella interrogato sull’hashish nel fienile: “Non ne so niente”

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Antonino Bilella e Francesca Benetti
Antonino Bilella e Francesca Benetti

Antonino Bilella, l’uomo arrestato il 10 novembre scorso con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere nella vicenda di Francesca Benetti, la 55enne di Cologno Monzese scomparsa dal 4 novembre nel Grossetano, è stato interrogato in carcere stamani, a Grosseto.

Bilella è stato sentito in merito al secondo arresto disposto dopo che è stata ritrovata droga nel fienile della tenuta. L’agricoltore ha detto di non sapere niente della droga rispondendo al gip Valeria Montesarchio, presenti anche il procuratore capo Francesco Verusio e i sostituti Marco Nassi e Salvatore Ferraro che coordinano l’inchiesta sulla donna scomparsa.

”Antonino Bilella – ha riferito il suo difensore, l’avvocato Francesca Carnicelli – ha spiegato alla procura che Villa Adua (la proprietà di Francesca Benetti dove secondo la procura è stata uccisa, ndr) e le sue pertinenze sono facilmente accessibili e ha indicato anche un luogo non recintato dove è possibile entrare senza farsi vedere da nessuno”.

Il legale ha presentato un’istanza in tribunale per andare a fotografare il punto indicato dal Bilella come facilmente attraversabile per accedere alla tenuta. Quanto ai soldi trovati, 5.000 euro in contanti, Bilella avrebbe risposto che si tratta di suoi risparmi.

L’avvocato Carnicelli ha annunciato che ”il 26 novembre ha fatto un’ istanza in tribunale per verificare che le impronte sui panetti di hashish e sugli ovuli corrispondano a quelle del Bilella, ma ancora non ho avuto risposta”.