Incidenti stradali, allarme cellulari: nel Regno Unito sono la prima causa di morte su strada

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Allarme cellulari: nel Regno Unito, sono tra le prime cause di decesso sulle strade.

Nel 2016, sono stati registrati circa 1.792 morti per incidenti stradali, in crescita del 4% rispetto al 2015 e il più alto numero dal 2011. La morte dei pedoni in un anno è salita al 10% , seguita da quella dei passeggeri sull’autovettura con l’8%, riporta il Daily Mail.

Le cifre pubblicate dal Dipartimento dei Trasporti (DfT) non specificano quale sia la causa dell’aumento degli incidenti ma il gruppo automobilistico RAC aveva già precedentemente comunicato che l’utilizzo dei cellulari mentre si è alla guida dell’auto ha raggiunto proporzioni epidemiche.

I dati pubblicati dal Dipartimento dei Trasporti (DfT), sono stati ottenuti prima che fossero introdotte severe sanzioni e multe per i conducenti che guidavano e nel frattempo utilizzavano il cellulare.
Secondo il RAC, per quanto riguarda il numero dei decessi a causa di un incidente e il presidente AA, Edmund King, considera “assolutamente inaccettabile” la media di cinque morti al giorno.

Il DfT, ritiene l’aumento dei decessi “non statisticamente significativo”, aggiungendo che è probabilmente dovuto alla “variazione naturale”. Nel 2016, in Gran Bretagna sono rimaste gravemente ferite in incidenti stradali circa 24.101 persone, il che rappresenta un aumento del 9% rispetto all’anno precedente, ma il DfT ha sostenuto che il confronto dovrebbe essere “interpretato con cautela” poiché ci sono dei cambiamenti sul modo in cui la polizia sta classificando la gravità delle lesioni.

Il nuovo sistema è ritenuto più preciso in quanto comporta la registrazione delle lesioni esatte che vengono poi classificate automaticamente. In precedenza, invece, era la polizia a stabilire se le lesioni riportate in un incidente, fossero lievi o gravi.

Anthony Bangham, capo della polizia, ha detto: “Il Dipartimento dei Trasporti ritiene che l’aumento delle morti o delle lesioni gravi sulle strade siano dovute alla variazione naturale e ai cambiamenti nel sistema di registrazione e non a un aumento reale. Vogliamo strade più sicure, meno decessi e meno feriti”.