Guerrina Piscaglia: padre Gratien Alabi va a processo

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Padre Gratien Alabi andrà a processo: è accusato di omicidio e occultamento del cadavere di Guerrina Piscaglia scomparsa un anno fa da Ca’ Raffaello frazione del comune di Badia Tedalda, in provincia di Arezzo. Il religioso congolese dovrà comparire il prossimo 4 dicembre dinanzi alla Corte d’Assise di Arezzo.

Guerrina Piscaglia, 50 anni, di lei non si hanno più notizie dal 1 maggio 2014, viveva nel piccolo paesino insieme con il marito Mirko Alessandrini e il figlio disabile Lorenzo, di 23 anni, e frequentava la Chiesa di Padre Grazien. Secondo l’accusa, il religioso, in carcere dal 23 aprile scorso, l’avrebbe uccisa per evitare uno scandalo: tra i due pare ci fosse una relazione clandestina.

Padre Gratien si è sempre professato innocente ed ha affrontato il 26 agosto un interrogatorio in cui ha ripercorso la vicenda. Ad incastrarlo sarebbero in particolare alcuni messaggi partiti dopo la sparizione della donna che dimostrerebbero, secondo l’accusa, che il frate era in possesso del cellulare di Guerrina e il racconto circa il misterioso zio Francesco, personaggio che la procura ritiene inventato.

Tutto ruota attorno ai 4000 sms d’amore che Padre Grazien e Guerrina si sarebbero scambiati. A quelli veri e quelli “postumi”. I primi dimostrano che tra i due c’era un relazione. I due si vedevano spesso, in canonica e non solo. Ai messaggi si sommano le voci di paese, ovviamente da prendere con cautela. Voci che spiegano come Guerrina si fosse innamorata mentre il religioso la considerava una delle tante. Voci sì. Ma agli investigatori è bastato guardare il computer del religioso per capire che forse qualche fondamento di verità c’era: centinaia di foto di donne sedotte e immortalate in pose sexy. Compresa una suora.