Guerrina Piscaglia: il pm chiede rito immediato padre Gratien

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Il pm Marco Dioni ha depositato oggi al Gup del Tribunale di Arezzo la richiesta di rito immediato per padre Gratien Alabi, il frate congolese in carcere dal 23 aprile per omicidio volontario nell’ambito dell’inchiesta sulla scomparsa di Guerrina Piscaglia, la donna di Ca Raffaello, una frazione dell’Appennino aretino, della quale non ci sono più tracce dal primo maggio 2014.

Il magistrato che conduce le indagini ha ritenuto probanti gli indizi raccolti durante le indagini scattate dopo la scomparsa della donna il primo maggio 2014. L’avvocato che assiste il frate non ha ancora depositato la richiesta di arresti domiciliari annunciata per qualche settimana fa. Il religioso si è sempre professato innocente ed ha affrontato il 26 agosto un interrogatorio in cui ha ripercorso la vicenda.

Ad incastrare il religioso sarebbero in particolare alcuni messaggi partiti dopo la sparizione della donna che dimostrerebbero, secondo l’accusa, che il frate era in possesso del cellulare di Guerrina e il racconto circa il misterioso zio Francesco, personaggio che la procura ritiene inventato.