Giulia Di Sabatino caduta dal cavalcavia sulla A14: indagato un amico

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Un indagato per la morte di Giulia Di Sabatino, la 19enne teramana i cui resti furono trovati poco più di un mese sulla corsia di emergenza dell’autostrada A/14, nel tratto tra Giulianova e Mosciano.

La Procura di Teramo, titolare del fascicolo il pm Irene Scordamaglia, ha iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di istigazione o aiuto al suicidio, un ragazzo che la notte tra il 31 agosto ed il primo settembre scorsi diede alla 19enne un passaggio per arrivare sul cavalcavia dal quale è poi precipitata.

Un atto dovuto, da parte della Procura, per consentire agli inquirenti di effettuare la perquisizione sia nell’auto del giovane sia nella sua abitazione.

Due settimane dopo il ritrovamento dei resti, la Procura aveva lanciato un appello ai cittadini affinché fornissero la loro collaborazione per ricostruire le ultime ore di vita della giovane.

 «Era contenta, voleva venire a Londra a studiare inglese, sarebbe dovuta partire il 3 ottobre», ha raccontato la sorella Vanessa, «era piena di vita e progetti».

Il padre della ragazza ha detto che Giulia, rientrata a casa dopo il lavoro, ha appoggiato la busta paga ricevuta dal ristorante in cui aveva lavorato per l’estate e il cellulare ed è corsa fuori. Sia la madre che il padre hanno pensato che dovesse salutare qualcuno davanti casa o poco più distante, ma poi, quando Giulia non è più rincasata entrambi si sono preoccupati.

Così la madre è tornata in macchina davanti al posto di lavoro di Giulia, e poi il padre,  con lo scooter, ha percorso alcune strade limitrofe senza esito.

I parenti hanno più volte fatto notare agli inquirenti che quella maledetta notte Giulia avrebbe fatto un percorso che non era abituale, non conosceva quel posto, «qualcosa non quadra». Una persona che vive vicino a quel cavalcavia ha detto di aver visto una Panda rossa con due giovani che litigavano e di aver visto l’auto che ripartiva velocemente.

Giulia era in quella vettura?  Il padre pensa che «ci sia stata la collaborazione di qualcuno» e per questo nuove testimonianze sarebbero preziose. La sorella ha poi raccontato che sul profilo Facebook di Giulia qualcuno ha scritto proprio quella sera: “E’ stato un piacere darti un passaggio, buonanotte fiorellino”. E l’avrebbe lasciata molto prima del cavalcavia.