Francesca Benetti: “Bilella l’ha palpeggiata tre volte, condanna più alta”

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La procura ha impugnato la sentenza di condanna all’ergastolo dell’ex custode di Villa Adua Vuole che vengano riconosciuti altri due casi di violenza sessuale, dai quali è stato assolto.

Ergastolo con isolamento per due mesi non è bastato alla procura di Grosseto. Per Antonino Bilella, 72 anni, l’assassino di Francesca Benetti, i pm Marco Nassi e Salvatore Ferraro chiedono di più. Vogliono che sia condannato per altri due episodi di violenza sessuale e per l’ipotesi più grave dello stalking. E’ per questo che hanno impugnato la sentenza della Corte di Assise di Grosseto. Chiedono che l’ex custode di Villa Adua venga condannato anche per altri due episodi di molestie sessuali.

Circostanze che sono state raccontate in aula dall’allora compagno della vittima, Aldo Scotto. Era stata la stessa Benetti, nel corso della loro relazione, a raccontargli due episodi in cui Bilella ha cercato o è riuscito a toccarle il seno. «In totale sono tre gli episodi di palpeggiamento al seno – scrivono i pm Nassi e Ferraro nel ricorso – commessi da Bilella nei confronti della Benetti: uno nel periodo di fine inverno-inizio primavera 2013, un altro commesso nel periodo di fine primavera–inizio estate 2013 e il terzo all’inizio dell’autunno del 2013».

I primi due sono stati raccontati dal compagno della vittima, Aldo Scotto, durante la testimonianza davanti alla Corte di Assise. Il terzo dall’amico di Bilella, l’unico che sia stato definito tale nel corso del processo, cioè Lido Volpi, l’agricoltore nella cui abitazione l’ex custode di Villa Adua ha trascorso l’ultima notte da uomo libero, prima di essere arrestato nella notte tra il 9 e il 10 novembre, pochi giorni dopo la scomparsa della Benetti.

I giudici maremmani hanno riconosciuto solo un episodio di palpeggiamento, perché in uno raccontato dal compagno hanno letto qualche contraddizione e ritenuto nebuloso quello spiegato da Volpi, quando in aula ha raccontato che Bilella gli aveva confidato «Ma lo sai, mi è capitata – è il racconto di Volpi di quanto gli avrebbe detto Bilella – l’ho presa, le ho toccato una mammella» E lei, Francesca, avrebbe minacciato di denunciarlo. I pubblici ministeri chiedono che questo e il secondo episodio narrato da Scotto vengano ritenuti violenza sessuale.

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