Condanna definitiva per Claudio Bertazzoli: 16 anni, uccise moglie Camilla Auciello

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Condanna definitiva: 16 anni. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna già inflitta a Claudio Bertazzoli, carabiniere di 48 anni che il 2 aprile 2011 uccise con 46 colpi di martello e forbici la convivente Camilla Auciello, di 10 anni più giovane, originaria della provincia di Bari, nella loro casa di Baricella, vicino Bologna.

Dopo il delitto l’uomo portò la figlia di due anni e mezzo dai parenti: la bimba durante l’omicidio dormiva. Poi andò a costituirsi alla polizia, a Faenza. La sentenza di primo grado era arrivata in rito abbreviato, decisa dal Gup Bruno Perla; in appello fu confermata dalla seconda sezione. In Cassazione la difesa ha chiesto e non ottenuto una perizia psichiatrica, già rigettata nei due gradi precedenti.

Nel 2012, lettura del dispositivo da parte del Gup, la madre della vittima scoppiò a piangere dicendo ”se fosse capitato ai vostri figli sareste contenti di una sentenza così?”. “La conferma della condanna mette una pietra tombale sulla responsabilità di Bertazzoli”, dice ora l’avvocato Mario Marcuz, che assiste la madre della vittima, come parte civile.

“Rimane perplessità – aggiunge il legale – per il fatto che non sia stato contestato dalla Procura l’aggravante dell’aver agito con crudeltà e sevizie”. La Cassazione ha confermato anche la provvisionale di 780mila euro alle parti civili, denaro che, spiega Marcuz, non è arrivato.