Abusa della figlia di 13 mesi fino ad ucciderla ma è ancora a piede libero

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Nel 2012 ha violentato brutalmente la figlia Poppi di soli 13 mesi ma a causa di un’indagine pasticciata della polizia britannica, Paul Worthington, per insufficienza di prove è ancora a piede libero, anche se ora la Corte Suprema ha aperto una nuova inchiesta e ribaltare la decisione presa nel 2014.

A condurre l’indagine sulla morte della bambina, era stata l’ispettrice di polizia Amanda Sadler, ex Miss Gran Bretagna 1989, che in seguito ha ammesso di non avere alcun esperienza sui decessi infantili e non era qualificata per essere a capo delle indagini.

La Sadler, 51 anni, secondo il coroner David Roberts, non ha eseguito i passaggi fondamentali.

Paul Worthington, ex operaio Tesco, aveva rifiutato di dire perché il DNA della piccola fosse presente sui suoi genitali, dopo le accuse emerse da un’indagine, pasticciata, della polizia.

Le prove forensi, per mesi, non erano state spedite in laboratorio, le lenzuola in cui era morta Poppi mai prelevate e per 5 giorni non erano stati prelevati campioni dal suo corpo.

Le incredibili ammissioni erano state fatte dalla poliziotta quando aveva presentato le prove nel corso dell’inchiesta sul decesso di Poppi.

Un giudice del tribunale dei minori stabilì che Paul Worthington aveva aggredito sessualmente la piccola nella loro casa a Barrow-in-Furness, ore prima che morisse ma i pasticci della polizia avevano fatto sì che il caso non arrivasse in tribunale e il padre orco rimanesse libero.

La Sadler aveva ammesso la grave incompetenza e fu retrocessa a sergente, ma si è congedata nel settembre 2016.
Il suo supervisore, il sovrintendente Mike Forreste, è stato accusato di pessima condotta ma si è congedato, con pensione completa, prima che fossero intraprese delle azioni disciplinari.

Paul Worthington è stato accusato di aver abusato sessualmente di Poppi poco prima della sua tragica scomparsa nel 2012, ma è sfuggito ai procedimenti giudiziari a causa della pessima indagine della polizia.

Il pc portatile, su cui l’uomo guardava porno vietato ai minori la notte in cui è morta la figlia, non è mai stato recuperato dalla polizia di Cumbria, né ci furono tentativi per rintracciarlo.

Il giudice Peter Jackson, lo scorso anno aveva dichiarato che prima della morte improvvisa la bambina ha subito un’”aggressione sessuale con penetrazione” e “l’unica persona che avrebbe potuto farlo era il padre”.

Ora la Corte Suprema ha aperto una nuova inchiesta ma Worthington non ha risposto alla quasi totalità delle domande, per la precisione 252, ha solo detto che Poppi era una bambina adorabile, felice e che “nel suo piccolo, poteva essere prepotente”.

Nel corso dell’udienza in tribunale, si è rifiutato di dire perché il DNA della figlia fosse sui suoi genitali e alla bimba sanguinasse il fondoschiena. Alla domanda se avesse abusato sessualmente della piccola o l’avesse soffocata con un cuscino, è rimasto in silenzio e poi è scoppiato in lacrime.

La mamma di Poppi, è uscita di corsa dall’aula, visibilmente sconvolta dal fatto che Worthington si fosse rifiutato di rispondere alle domande per evitare l’autoincriminazione.

L’uomo ha ammesso di avere relazione intima sporadica con la madre di Poppi, a cui peraltro non piaceva il suo disturbo ossessivo compulsivo, guardasse troppo sport in tv e giocasse d’azzardo.

In precedenza, Worthington aveva chiesto di essere interrogato coperto da uno schermo poiché era stato minacciato di “morte” o di “castrazione”, richiesta peraltro accolta.

Il medico che visitò la bambina all’arrivo in ospedale, ha dichiarato che “sanguinava” e la cosa gli sembrò “anomala”. Concluse che la morte era inspiegabile, non aveva mai visto “un episodio del genere nella mia professione”.

In tribunale, l’infermiera Sarah McQuiston, l’infermiera che prese in braccio Poppi prima di portarla al pronto soccorso, ha detto di aver notato che la piccola era molle, fredda, blu e aveva un’emorragia, il sangue era rosso vivo “gocciolava sulle gambe, non aveva il pannolino” e il pancino era molto gonfio.

Worthington, il giorno della morte della piccola chiamò il servizio d’emergenza ma all’arrivo all’ospedale di Furness fu dichiarata morta. La piccola Poppi aveva da poco iniziato a fare i primi passi.